Louvre Private Tours
La piramide di Ieoh Ming Pei nella Cour Napoléon del Louvre

Storia

Il Louvre: da fortezza a palazzo a museo

Nessun altro edificio in Europa ha cambiato funzione tante volte restando in piedi. Capire come è cresciuto spiega perché oggi ha la forma che ha, e perché ci si perde dentro.

Di Marc Feuillet Aggiornato il

Avvertenza. louvreprivate.tours è una guida indipendente per i visitatori. Non è affiliata al Musée du Louvre, non è da esso approvata né gestita. Orari, prezzi e regole d’ingresso provengono dal sito del museo: verificali su louvre.fr prima di partire.

Visite storiche e architettoniche

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In breve

Fortezza
Circa 1190, sotto Filippo Augusto
Residenza reale
Dal XIV secolo, poi trasformata da Francesco I
Museo pubblico
10 agosto 1793
Tuileries incendiate
1871, durante la Comune
Piramide
1989, Ieoh Ming Pei
Visitabile oggi
Fondamenta medievali nei sotterranei di Sully

Otto secoli in un edificio

Le trasformazioni principali del Louvre
Che cosa succedeChe cosa se ne vede oggi
Circa 1190 Filippo Augusto costruisce una fortezza con fossato e torrione a difesa di ParigiFondamenta nei sotterranei di Sully
XIV secolo Carlo V trasforma la fortezza in residenza e vi installa la biblioteca realeNulla in elevato; documentato nelle miniature
1546 Francesco I fa demolire il torrione e avvia il palazzo rinascimentaleCour Carrée, facciate di Pierre Lescot
XVII secolo Luigi XIV amplia, poi lascia il Louvre per Versailles nel 1682Colonnato di Perrault, Galleria di Apollo
1793 Il palazzo abbandonato diventa museo pubblico durante la RivoluzioneLe collezioni permanenti nella loro forma originaria
1852-1870 Napoleone III completa il complesso e arreda i suoi appartamentiAppartamenti di Napoleone III, ala Richelieu
1871 Il palazzo delle Tuileries brucia durante la Comune e viene poi demolitoLa prospettiva aperta verso ovest
1989 La piramide di Pei apre un ingresso unico e una hall sotterraneaCour Napoléon, hall, accesso dal Carrousel

La fortezza sotto il museo

Filippo Augusto fece costruire il Louvre attorno al 1190 come opera militare, non come residenza: una cinta quadrata con fossato e un torrione centrale, a protezione del fianco occidentale di Parigi, allora il lato scoperto verso i possedimenti inglesi. Il re non ci abitava.

Quelle fondamenta furono ritrovate durante gli scavi degli anni Ottanta legati al cantiere della piramide, e sono oggi visitabili nei sotterranei dell’ala Sully. Si cammina lungo la base del torrione e il fondo del fossato asciutto. È una delle sale più impressionanti del museo e quasi sempre deserta: dieci minuti che spiegano la forma dell’intero edificio.

Da palazzo abbandonato a museo

Quando Luigi XIV trasferì la corte a Versailles nel 1682, il Louvre restò semivuoto. Ci si installarono accademie, artisti con alloggi di favore e persino baracche di fortuna nei cortili. Per un secolo il palazzo fu una specie di quartiere occupato.

Il 10 agosto 1793, un anno esatto dopo la caduta della monarchia, la Convenzione aprì al pubblico il Muséum central des arts. Le collezioni reali erano diventate proprietà nazionale, e l’idea che i capolavori appartenessero ai cittadini invece che al sovrano era, all’epoca, radicale. Il modello fu poi imitato in tutta Europa.

Sotto Napoleone I il museo si riempì di opere provenienti dalle campagne militari, molte delle quali restituite dopo il 1815. Le collezioni continuarono comunque a crescere per acquisti, scavi archeologici e donazioni lungo tutto l’Ottocento — è il periodo in cui arrivano i grandi nuclei egizio e assiro.

L’incendio che ha aperto la prospettiva

Il palazzo delle Tuileries chiudeva a ovest il grande cortile: il Louvre e le Tuileries formavano un unico complesso in cui risiedettero Napoleone I e Napoleone III. Nel maggio 1871, durante la settimana finale della Comune, il palazzo fu incendiato. Le rovine restarono in piedi per un decennio prima della demolizione, decisa nel 1882.

Da qui l’assetto attuale: l’asse aperto che va dalla piramide all’Arco di Trionfo passando per le Tuileries e gli Champs-Élysées esiste perché un palazzo è bruciato. La vista più celebre di Parigi è il risultato di una guerra civile.

La piramide, e la polemica

Negli anni Ottanta il museo aveva un problema banale: nessun ingresso capace di gestire i suoi visitatori, e nessuno spazio di servizio. Il progetto affidato all’architetto Ieoh Ming Pei rispondeva con una hall sotterranea nella Cour Napoléon, segnalata in superficie da una piramide di vetro. Aprì nel 1989.

Le critiche furono violente: si parlò di corpo estraneo, di gesto egocentrico, di offesa a un palazzo storico. Trentacinque anni dopo, la piramide è l’immagine con cui il museo viene identificato in tutto il mondo, e il dibattito è diventato a sua volta un capitolo di storia parigina. Vale la pena ricordarlo quando si legge una polemica su un intervento contemporaneo in un contesto antico.

Un dettaglio pratico che la storia spiega: l’accesso dal Carrousel du Louvre esiste perché la hall del 1989 è sotterranea e collegata alla metropolitana. È il motivo per cui l’ingresso più rapido oggi è quello che non passa dalla piramide.

Visite che raccontano l’edificio

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Le domande che si fanno davvero

Quanti anni ha il Louvre?

L’edificio nasce come fortezza sotto Filippo Augusto attorno al 1190, quindi ha più di ottocento anni. Come museo aperto al pubblico è molto più giovane: apre nel 1793, in piena Rivoluzione.

Era davvero un castello?

Sì, una fortezza difensiva con fossato e torrione, costruita per proteggere Parigi dal lato occidentale. Le fondamenta sono visibili nei sotterranei dell’ala Sully e sono tra le sale meno frequentate del museo.

Quando è diventato un museo?

Il 10 agosto 1793, un anno dopo la caduta della monarchia. Le collezioni reali diventarono proprietà nazionale e il palazzo fu aperto al pubblico come Muséum central des arts.

Perché la piramide di vetro?

Progettata da Ieoh Ming Pei e inaugurata nel 1989, risolveva un problema pratico: il museo non aveva un ingresso unico capace di gestire i suoi visitatori. La piramide copre una hall sotterranea che distribuisce verso le tre ali.

La piramide fu contestata?

Molto. Il progetto fu attaccato dalla stampa e da parte del mondo culturale francese come un corpo estraneo nel cortile di un palazzo storico. Oggi è il simbolo del museo, e la polemica è essa stessa un pezzo di storia parigina.

Napoleone ha vissuto al Louvre?

Il Louvre e le Tuileries formavano un unico complesso palaziale e Napoleone I vi risiedette. Il palazzo delle Tuileries, che chiudeva il cortile a ovest, fu incendiato durante la Comune nel 1871 e poi demolito: da lì la prospettiva aperta di oggi.

Che cosa è successo durante la guerra?

Nel 1939 le collezioni furono evacuate in castelli della provincia francese prima dell’occupazione. La Gioconda cambiò più volte nascondiglio. Le sale restarono in gran parte vuote fino al 1945.

Esiste ancora il Louvre medievale?

Sì, e si visita con il biglietto normale. Le fondamenta del torrione e del fossato di Filippo Augusto sono nei sotterranei di Sully, riportate alla luce durante gli scavi degli anni Ottanta legati al progetto della piramide.

Da leggere dopo

Fonti

Crediti fotografici

Dove vederla

Louvre medievale
Ala Sully, sotterranei
Appartamenti Napoleone III
Ala Richelieu
Cour Napoléon
Cortile della piramide
Tuileries
Giardino, il palazzo non esiste più
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